Quando rivolgersi allo Psicologo/Psicoterapeuta

Non sempre la persona avverte dei motivi precisi per consultare uno psicologo, anche se quasi sempre i motivi di consultazione sono dei malesseri, dei “sintomi”, che gli addetti ai lavori riassumerebbero velocemente in questo elenco:

- Ansia o preoccupazione eccessiva, difficoltà a concentrarsi, vuoti di memoria, instabilità.

- Attacchi di panico (insorgenza improvvisa di intensa apprensione, paura o terrore).     

- Fobie: ansia provocata da situazioni o oggetti temuti, che spesso ne determina l'evitamento.

- Ansia sociale: riguarda l’esposizione a situazioni sociali che possono creare imbarazzo o timori di giudizio.

- Disturbo ossessivo-compulsivo: le ossessioni sono idee, pensieri o immagini persistenti che sono vissute come intrusive e inappropriate; le compulsioni sono invece comportamenti e azioni ripetitive il cui obiettivo è quello di ridurre l'ansia (contare, lavarsi le mani, controllare etc).

- Disturbi dell'umore: depressione, euforia, oscillazioni e instabilità dell'umore.

- Disturbi dell'alimentazione : fame nervosa, obesità, bulimia, anoressia.

- Dipendenze: affettive, da sostanza, comportamentali, ecc.  

- Disturbi del sonno: insonnia, disturbi della quantità, della qualità o della sequenza temporale del sonno, disturbi da incubi e da terrore.

- Disturbi sessuali: difficoltà sessuali generalizzate o situazionali.

- Disturbi psicosomatici: disturbi gastroenterici, cardiocircolatori, respiratori, urogenitali, sessuali, locomotori, dermatologici, quando non hanno una causalità organica ma un'origine psicologica.

 
In realtà, questi “sintomi”, come indica l’origine della parola stessa (dal greco symptoma, “coincidenza”: fatto morboso che coincide con un altro fatto, che ne è l’effetto o il segno), spesso non sono altro che l’effetto più evidente di un disagio di sottofondo, non riducibile semplicemente ad essi e che quasi sempre ha a che fare con un vissuto più profondo di insoddisfazione nella nostra vita, in particolare nell'area delle relazioni interpersonali.
Dato che le relazioni con chi amiamo, a cui siamo legati affettivamente, sono quanto di più importante e complesso abbiamo, è facile che esse provochino confusione, disagio o sofferenza in alcuni momenti della nostra vita. Questo può spingere a ricercare qualcuno, come uno psicologo, al quale non siamo affettivamente legati, con il quale però poterci confrontare, che ci possa aiutare a comprendere, affrontare e superare le nostre difficoltà quotidiane.